Complesso di San Francesco
L’ex chiesa di San Francesco è tra le testimonianze di architettura religiosa più insigni del medioevo alessandrino ( insieme a Santa Maria di Castello e Santa Maria del Carmine). Essa rappresenta il nucleo più antico e di maggior pregio (l’unico di età medievale superstite) di un complesso conventuale che occupa un intero isolato del centro storico: in origine uno dei maggiori centri francescani del Nord Italia. Secondo una tradizione locale Francesco sarebbe passato in città nel secondo decennio del Duecento e qui avrebbe operato alcuni miracoli, come ricordano un bassorilievo in piazza del duomo, riferito a una lupa ammansita, e uno dei primi biografi del santo a lui contemporaneo, Tommaso da Celano, che parla di un “pezzo di cappone..cambiato in pesci”. Oggi appare improbabile agli storici questa presenza, tuttavia le narrazioni sono l’evidente testimonianza dell’esistenza in loco di una devozione francescana molto antica e radicata. La costruzione della chiesa è attestata a partire dal 1268, data della Bolla papale del pontefice Clemente IV che invita i fedeli a partecipare con le elemosine all’impresa; di lì a poco vengono concessi 100 giorni di indulgenza ai frati Minori conventuali per dare inizio alla costruzione, mentre nel dicembre del 1290 Papa Nicolò IV proclama l’indulgenza per coloro che vi si recheranno in visita, in preghiera. Anche la costruzione del convento prende avvio, mentre la chiesa sarà consacrata nel 1314. A sostenerne la realizzazione non casualmente saranno anche gli Angiò, conti di Provenza e futuri re di Sicilia, che per brevi periodi ressero la città: in particolare nel 1310 Roberto II e la moglie Sancia di Maiorca che, devoti al santo di Assisi, dopo l’impegno ad Alessandria fondarono la chiesa e il monastero di Santa Chiara a Napoli. Le sorti successive della chiesa alessandrina non furono fortunate. Le caratteristiche architettoniche originarie e le testimonianze artistiche del tempo sono oggi tornate leggibili e capaci di stupire, nonostante la pesante trasformazione subita dal complesso nell’Ottocento: prima destinato a caserma militare negli anni della campagna napoleonica - con la suddivisione della chiesa in due livelli tramite la realizzazione di un solaio poggiante su ampie volte-, e poi, per volontà di Carlo Alberto di Savoia, con la conversione ad Ospedale divisionario militare nel 1833, anno in cui venne realizzato un ampio cavedio interno Tutti interventi che hanno profondamente modificato l’assetto complessivo della chiesa e tolto alla facciata le sue connotazioni sacre. Non solo: per ben due volte - nel 1893-94 e nel 1952 - parti della chiesa e del convento rischiarono di esser abbattute per realizzare un’arteria diretta di collegamento tra le piazze Garibaldi e della Libertà. Pericoli fortunatamente fugati. La Soprintendenza ai Monumenti del Piemonte aveva già notificato in realtà nel 1919 l’interesse archeologico dell’edificio e nel novembre del 1989 il Comune di Alessandria acquista la proprietà dell’immobile dalla direzione del Genio Militare. E’ il segno di un’inversione di rotta. Dalla fine degli anni Novanta prendono il via gli scavi archeologici e i primi interventi di consolidamento delle strutture dell’edificio e si provvede allo svelamento e al recupero delle decorazioni affrescate del sistema delle volte e della cappella alla base del campanile. L’ultimo fondamentale cantiere è quello iniziato nel 2022, promosso dall’Amministrazione Comunale di Alessandria nell’ambito della programmazione Territoriale POR FESR 2014-2020 Asse VI “Sviluppo urbano sostenibile – Strategia Urbana Integrata denominata Alessandria torna al centro”: un restauro architettonico volto a recuperare questo straordinario bene culturale per moltissimi anni dimenticato, salvandone ed evidenziandone per quanto possibile le caratteristiche originali. Le visite al Complesso si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: - il venerdì, una visita al mattino con inizio alle ore 10.30 e una nel pomeriggio alle ore 16.00. - il sabato e domenica una visita al mattino con inizio alle ore 10.30 e due visite nel pomeriggio, rispettivamente alle ore 16.00 e alle ore 17.15. Biglietto d’ingresso unico € 6.00 - Gratuito per disabile e accompagnatore - Gratuito per bambini fino agli 11 anni E’ possibile prenotare le visite contattando i seguenti recapiti telefonici - 0131/234266 dal lunedì al venerdì dalle h 9 alle h 13 - 0131/515577 durante gli orari di apertura del Complesso San Francesco oppure scrivendo alla mail: serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it
Indirizzo e contatti
via XXIV maggio, 5 - 15121 Alessandria (AL)
Telefono: +39 (0131) 515.777
Telefono 2: +39 348 988.9919
E-mail: serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it